
Riscopriamo un angolo di Toscana
di Luciano Uggè
Erano alcuni anni che la nostra Redazione non tornava a Sansepolcro, sia per le polemiche di una parte della cittadinanza contro Kilowatt Festival (uno dei pochi eventi che rivitalizza questa zona dell’entroterra toscano ai confini con l’Umbria), sia perché ci era parsa sempre più svuotata non tanto e non solo di attività commerciali e culturali, ma in preda a uno stato semi-comatoso con chiese e luoghi storici quasi sempre chiusi o non accessibili al turista.
Nel corso del 2024, al contrario, è stato piacevole tornarvi e scoprire che oltre al bel Palazzo storico di Aboca, si possono ammirare interni ed esterni dei luoghi di culto (molti dei quali edificati tra il XIII e il XVI secolo), e soprattutto – nella Chiesa di San Lorenzo – uno tra i capolavori di Rosso Fiorentino, la Deposizione. Il dipinto è un olio su tavola di 201,5×269 cm, commissionato per la Chiesa di Santa Croce (attualmente di San Lorenzo) dalla confraternita omonima. Nel 2016, a causa delle condizioni in cui l’opera versava, fu trasportata ai Laboratori della Fortezza da Basso dell’Opificio per un importante intervento di restauro e, recentemente, è stata di nuovo esposta al pubblico a Sansepolcro. Databile tra il 1527 e il 1528, ha una base di gesso e colla, su cui Rosso Fiorentino ha poi eseguito un disegno preparatorio, probabilmente schizzato in precedenza su cartone da ricalco. La vivacità coloristica, le pennellate corpose e le sfumature cangianti danno rilievo ai panneggi delle vesti mentre il corpo del Cristo, in primo piano, mostra un’esuberante prestanza fisica.



La città di Sansepolcro, come molte altre in centro Italia e, in primis, Lucca, è circondata da antiche mura, ivi realizzate in gran parte tra il XIV e il XVI secolo e, dopo il passaggio di Sansepolcro sotto il dominio fiorentino, migliorate nella seconda metà del Quattrocento con l’ampliamento del fossato esterno. Quando abbiamo visitato il borgo (a una quarantina di chilometri da Arezzo), abbiamo notato che si stava riconvertendo l’area intorno alle mura in un piacevole camminamento, oltre a una zona parcheggio – laddove, prima, c’erano soltanto dei parcheggi piuttosto malmessi e caotici. Il che fa sperare che quest’estate i lavori saranno terminati e la cittadina sarà pronta ad accogliere turisti italiani e non.
Girando tra i vicoli è possibile ammirare la Chiesa-oratorio di San Rocco, edificata nel 1554 dalla Compagnia del Crocifisso e, attualmente, sede della Confraternita di Misericordia di Sansepolcro, fondata nel Trecento e da sempre dedita al trasporto dei malati e alla sepoltura dei defunti – come ci ricorda l’installazione presente in loco. Curiosa anche la copia del Santo Sepolcro di Gerusalemme in pietra arenaria, del 1629, visibile sul retro.
Tra le altre Chiese, segnaliamo quella di Sant’Antonio Abate, edificata tra 1345 e il 1366, dai tratti architettonici gotici, soprattutto sulla facciata e sul portale ogivale di stile umbro con un bassorilievo, nella lunetta, dedicato a Cristo benedicente tra i santi Antonio ed Eligio. Da notare, all’interno, due opere di Luca Signorelli, sull’altare lo Stendardo della Crocifissione e, sul retro, quello dedicato ai Santi Antonio Abate ed Eligio.



In mezzo a tanti capolavori dell’antichità segnaliamo il Polittico della Misericordia di Piero della Francesca, conservato nel Museo civico, il cui nucleo centrale apparteneva al Palazzo della Residenza o dei Conservatori del Popolo – che governarono Sansepolcro fino alla presa dei Malatesta nel 1371. Mentre, per ravvivare i vicoli, si sono sbizzarriti con la loro arte diversi muralisti, tra i quali Zed1 con il suo coloratissimo e inconfondibile omino, nell’opera Ciascuno ha il suo bersaglio (in via Agio Torto). E, dato che la Toscana è famosa per la sua ospitalità, ci pare il caso di scrivere anche qualche riga per la Casa Santa Marta, che ospita persone disabili o con disagio psico-sociale “ed è orientata ad un tipo di intervento che privilegia l’aspetto comunitario e di integrazione”, incastonata in un bel giardino che consegna pace e tranquillità anche al turista o al passante.
venerdì, 28 marzo 2025
In copertina: I giardini di Piero; nel pezzo: vari scorci di Sansepolcro. Foto della Redazione di InTheNet.eu